San Roberto
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San Roberto

San Roberto

Dalla data della morte, avvenuta nel 1111, quando aveva circa 83 anni, possiamo dedurre l'anno di nascita: 1028 o 1029. La famiglia era della zona del Tonnerois ed è lì che ricevette la sua formazione.
Roberto abbracciò la vita religiosa nell'abbazia di Montier-la-Celle presso Troyes all'età di quindici anni. Ben presto divenne priore claustrale, probabilmente nell'anno 1050. Verso il 1068 i monaci di Saint Michel di Tonnerre elessero Roberto come abate, il quale accettò di buon grado e cercò di introdurre varie riforme.Monasteri francesi Scontrandosi con la resistenza dei monaci, fu costretto a ritornare al suo monastero di appartenenza, a Troyes e subito dopo fu eletto priore di Saint Ayoul. Ma anche qui la sua permanenza fu breve: nel 1074 realizzò il suo desiderio di vita eremitica ritirandosi nei boschi di Collan.
Presto altri eremiti si radunarono attorno a lui e il gruppo divenne così numeroso da consigliare Ia fondazione di un monastero. Gli eremiti di Collan, a loro volta, grazie alla intercessione del papa Gregorio VII, ottennero che Roberto fosse eletto loro priore. Nel 1075 Roberto fonda la nuova sede degli eremiti a Molesme, iniziando ad introdurre quelle riforme, come il cenobitismo puro di San Benedetto, che saranno alla base del movimento cistercense. Sull'esempio di Molesme le chiese cistercensi saranno dedicate alla Madre di Dio.
Storia dell'Ordine
I Fondatori
La Regola di San Benedetto
La Spiritualità Cistercense

vedi anche:

Monastero di Casamari
Portare in onore il lavoro manuale fu un altro punto importante del programma di Roberto. Sicuramente l'ideale di Molesme racchiudeva il germe di Cîteaux e quest'ultimo fu il fiorire normale, logico e storico, del primo. Dal 1081 in poi, passato un periodo di estrema povertà, l'abbazia vedeva aumentare la zona di influenza spirituale e le donazioni dei signori della zona. Nel 1085 Molesme è un'abbazia potente e ricca. Questo provoca nei monaci una rilassatezza dell'osservanza. Resosi conto del cambiamento, Roberto cercò di ripristinare l'antico rigore, ma senza successo.
Per questo motivo Roberto si stabilì ad Auch presso un gruppo di eremiti, ma nel 1094 dopo circa cinque anni, fu costretto da una lettera di papa Urbano II a riprendere il pastorale abbaziale a Molesme. Questi atti pontifici confermano la conoscenza e la stima di cui godeva Roberto presso i suoi e i grandi della religione. Tornato a Molesme, Roberto intraprese nuovamente il ripristino della disciplina. A poco a poco alcuni punti della Regola di San Benedetto caduti in disuso furono nuovamente introdotti.
Fra i più ferventi animatori della nuova corrente si trovò il monaco Alberico. Roberto si trovò però di fronte all'opposizione di altri monaci che erano contrari a seguire rigidamente la Regola. Così dopo un periodo di difficile convivenza, Roberto, con venti monaci, fra cui Stefano e Alberico, ottenne l'autorizzazione a lasciare Molesme e fondare una nuova abbazia nel 1098, in un luogo donato da Eudes I, chiamato "Cistellum", da cui il nome di Cîteaux.
Madonna con Bambino e Monaco Cistercense

Madonna col Bambino e monaco cistrecense, affresco nella chiesa abbaziale di Rivalta Scrivia (Alessandria).

Avevano la concessione per la caccia, la pesca, il pascolo, il taglio del bosco e la coltivazione. Questa esenzione da ogni influenza del potere secolare permetteva una vita dedicata interamente a Dio, secondo la Regola benedettina. I cistercensi, grazie al loro modo di vivere che costituiva l'ammirazione di tutti, godevano del favore dei potenti, prelati e signori. Molesme intanto era caduta in disgrazia, e i monaci si rivolsero ai superiori per riavere Roberto come abate. La loro richiesta fu accolta, così nel 1099 alla riunione di Port-d'Anselle fu deciso il ritorno di Roberto a Molesme.
Roberto non avendo altra scelta, all'età di 70 anni, tornò nella sua vecchia abbazia, non senza sofferenza per dover lasciare il luogo che era il coronamento dei suoi sforzi. Durante i dodici anni che gli sarebbero rimasti rialzò il livello della sua comunità a tal punto che essa acquistò una grande fama.
Roberto morì il 17 aprile 1111 dopo una esistenza dedicata alla vita monastica.